Invito alla presentazione del libro “Gli Insabbiati” di Luciano Mirone. Circolo Pickwick, 17 maggio, ore 18.00

Gentile amic*,

abbiamo il piacere di invitarti alla presentazione del libro “Gli Insabbiati. Storie di giornalisti uccisi dalla mafia e sepolti dall’indifferenza” di Luciano Mirone, che si terrà il prossimo 17 Maggio alle ore 18.00 presso il Circolo Pickwick, sito in via Ghibellina, 32.

All’incontro, moderato dall’attivista del MoVimento 5 Stelle Messina Giuseppe Manfredi, interverranno:

- l’autore del libro, Luciano Mirone, giornalista ed autore di sette libri,

- Riccardo Orioles, giornalista, noto per il suo impegno contro la mafia e la corruzione

 

 

Della Mafia bisogna parlare, della Mafia bisogna informarsi. Per poi la Mafia volerla e doverla combattere.

Otto storie siciliane. Otto storie di giornalisti assassinati, sequestrati o addirittura “suicidati”. Otto storie ambientate nell’Italia dei delitti impuniti, della memoria corta, della democrazia dimezzata. Luciano Mirone ricostruisce le vicende di chi (animato dall’amore per la verità) ha pagato con la vita la sfida alla mafia e ai poteri occulti in una Sicilia diventata (negli anni della Guerra Fredda) terra di intrighi sotterranei e di accordi perversi tra Stato e Antistato. Un’indagine avvincente, condotta attraverso le cronache del tempo, gli atti processuali, le testimonianze di tante persone. Un’indagine dalla quale emergono distrazioni, dimenticanze, omissioni, reticenze, depistaggi che hanno “insabbiato” la memoria e la coscienza di questo Paese. Dai grandi casi come quelli di Mauro De Mauro, di Giuseppe Fava, di Mario Francese, di Mauro Rostagno, alle bellissime storie di Beppe Alfano, Cosimo Cristina, Peppino Impastato e Giovanni Spampinato. Un’indagine lucida e caparbia. Una sfida coraggiosa alla cultura del silenzio.

 

- Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario-

 

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Cos’è il MoVimento 5 Stelle?

Sono decine e decine le richieste di contatto, collaborazione, apertura sezioni (addirittura qualcuno che mi chiede l’apertura di una sezione “in esclusiva”), altri mandano curriculum per confermare la loro professionalità, altri si presentano subito con il loro titolo professionale o competenza…richiesta di tesseramento, iscrizione…oggi che il MoVimento 5 Stelle è un BRAND con potenziale elettorale fioccano le richieste di adesione…

A tutti quanti vorrei dire solamente che questo non è un ufficio di collocamento per la politica…
La tentazione di dare delle rispostacce è forte, la tentazione di chiedere “ma scusa fino a ieri dov’eri, per chi votavi, è da 7 anni che ci facciamo un culo per le strade e ci avete ignorato, organizzato incontri bellissimi con esperti, battaglie sul territorio, tutto nell’ignoranza totale”…ma mi fermo.

Sono convinto che tra tutte queste persone ci sono persone valide che hanno deciso di prendere la pillola blu…che hanno aperto gli occhi e che con sincerità potranno contribuire. A tutte queste persone ricordo ancora una volta che NON CERCHIAMO CANDIDATI ma CITTADINI ATTIVI…questo deve essere chiaro…chiaro…chiaro…e riporto quanto ho già scritto in un precedente post:

Il MoVimento 5 Stelle non ha una struttura in sezioni, circoli e neanche tessere, non ha direttivi o segreterie, è un movimento liquido e l’unico punto di riferimento certo è il blog beppegrillo.it.
Il MoVimento 5 Stelle non è neanche un ufficio di collocamento per disoccupati della politica o per chi cerca una prima occupazione in politica, non si assegnano poltrone.
La formazione di una lista civica, o la candidatura in una lista del MoVimento non è l’obiettivo e neanche il punto di partenza, la candidatura è solo uno dei tanti strumenti che possiamo utilizzare per migliorare questo paese.
Il contributo che ogni cittadino può dare al MoVimento è la propria “intelligenza”, l’intelligenza di ciascuno di noi è l’ultima risorsa che ci rimane per uscire da questa crisi, economica e sociale, ma l’intelligenza del singolo non basta, serve un’intelligenza collettiva.
Il MoVimento si propone come canale attraverso il quale cittadini consapevoli mettono in rete le proprie energie, le proprie intelligenze, le proprie esperienze, culture, idee, proposte.
Nel MoVimento 5 Stelle non si entra, nel MoVimento 5 Stelle ci sei già dentro nel momento in cui decidi di non delegare più ai dirigenti dei partiti le scelte strategiche e amministrative.
Chiunque vuol dare il suo contributo dovrebbe come prima cosa informarsi capire quali sono gli assiomi che stanno alla base del MoVimento pensiero leggendo il NON STATUTO, la Carta di Firenze e il Programma 2.0.
Non è sufficiente mandarci le vostre idee e proposte chiedendoci di metterle in atto, è necessario che ogni proposta o idea sia accompagnata dalla vostra disponibilità ad essere i primi ad attivarsi perché possa essere applicata.
I cittadini a 5 stelle insieme si informano in rete cercando di bypassare i media tradizionali, tradizionalmente asserviti al potere temporaneo, cercando la fonte delle notizie, formandosi un pensiero personale e approfondiscono, studiano, guardano alle esperienze positive di altre amministrazioni italiane e non solo.
I cittadini a 5 stelle attivano le proprie capacità intellettive e di analisi e le mettono in rete con altri cittadini.
Sembra difficile, ma in realtà è semplicissimo, basta essere “VIVI” nell’accezione più bella di questo aggettivo.
Quindi cercatori di poltrone, trombati che cercate di riposizionarvi, professionisti della politica, sappiate che non cerchiamo candidati, ma cittadini attivi, cittadini a 5 stelle, che vogliono riappropriarsi della facoltà di poter decidere del proprio futuro.
Il futuro è adesso…non restiamo a guardare.
Loro non avrebbero voluto mollare, ma loro malgrado lo stanno già facendo!”

Vito Crimi (MoVimento 5 Stelle Lombardia)

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L’arte del depistaggio: i Partiti…in senso cerebrale

La mia anima scientifica, da sempre, mi ha portato a considerare i numeri come un qualcosa di incredibilmente bello. I numeri possiedono caratteristiche di semplicità che li portano ad essere affascinanti. Purtroppo essi possono essere “manipolati” in modo tale da apparire in modo dissimile da ciò che rappresentano, vengono caricati di significati, ragionamenti, filosofie. I numeri sono numeri.

Il mio mentore universitario diceva: “Bisogna fare attenzione con i numeri perché, sestressati a dovere, possono dire ciò che vogliamo”. Saggio.

All’indomani delle amministrative del 6 – 7 Maggio 2012 il valzer dei numeri elettorali è bello che iniziato. Ovviamente non ha perso nessuno, ovviamente hanno vinto tutti. Chi è andato male (diciamo scomparso?) come il PdL dichiara “Beh, pensavo peggio” (Berlusconi dixit), chi è andato bene (sembrerebbe un po’ tutti…) sale già con l’immaginario sui Colli del potere.

Ma analizziamo qualche numero.

VeronaTosi stravince con il 57.4%, Bertucco arranca dietro con un 23% scarso ed il nostro Benciolini si piazza terzo 9.5% con i suoi 12.000 voti scarsi. La differenza sembra enorme. I Partiti continuano a dirigere i giochi. Ma i numeri, ripeto, vanno analizzati in modo onesto. La Lega Nord inneggia a Tosi come salvatore della (loro) Patria. Peccato che prenda 13.000 voti (10.7%), il resto (la fetta più grossa) è portata dalle 5 liste civiche “alleate”, soprattutto quella che porta proprio il nome del Sindaco (osteggiata apertamente dall’Umberto prima delle elezioni) con 45.000 voti.

Il PDmenoelle ne prende addirittura di più (18.000), ma si allea male: Idv (3.200) e SeL (2.200) restano al palo, sotto lo sbarramento del 5%. Considerando i soldi che questi Partiti spendono per ogni campagna esattoriale (elettorale se preferite), contro gli spiccioli usciti dalle proprie tasche dal MoVimento5Stelle, direi che è un ottimo risultato, non credete?

Genova: anche qui troviamo il Doria che si presenta con un carretto di Liste Civiche, con il PDmenoelle+IdV+SeL che frutta un bel 48.31%. SeL dichiarerà nella serata del 7 Maggio “Abbiamo vinto con il nostro uomo”. Beh, considerando che il partito della Fabbrica riesce a prendere 11.606 voti (2.000 in meno di IdV e addirittura 15.000 in meno della Lista Civica portante il nome di Doria) risulta un modo quanto mai strano di considerare il termine “VITTORIA”. Ed il MoVimento? Paolo Putti anche lui, ovviamente, da solo prende la bellezza 32.516 voti! Più di SeL ed IdV messi insieme! Parecchio di più! Ma l’alleanza si sa, serve.

Parma: in questo caso i numeri sono eclatanti anche se guardati distrattamente. Il “nostro” Pizzarotti, con i suoi 14.000 voti (19.5%), se ne va al ballottaggio conBernazzoli, presentatosi anche lui con 4 Liste Civiche e PDmenoelle+IdV. Anche in questo caso, a parte il Partito del cambiamento di Bersani (giovane e rampante politico nazionale), tutto il resto risulta tristemente al di sotto dello sbarramento, vedi IdV al 2.9%.

Comacchio: riporto questo perché molto interessante. Difatti qui il candidato del MoVimento 5 Stelle Marco Fabbri prende più voti di tutti 1.980 (22.28%), contro i 1.400 del PDmenoelle; anche qui però Pierotti raggiunge un confortevole 36.5% grazie a 3 Liste Civiche e UdC (che porta in cassa addirittura 230 voti!!).

Ci fermiamo qui con i numeri, per oggi. Sperando che anche voi abbiate colto la loro bellezza “nuda” e che non vi facciate abbindolare dalle chiacchiere da salotto televisivo dei partitici.

Ed andiamo a parlare del depistaggio che già nella serata di ieri, ad opera di addetti ai lavori e politici, tristemente quanto puntualmente, iniziava. Ma mentre ilpuntualmente si riferisce non a caso ai (vecchi) politici ormai Partiti (in senso cerebrale) che cercano con tutte le loro forze di salvare il salvabile inserendo un po’ dovunque Liste Civiche (non a caso da me sottolineate in precedenza)…purtroppo iltristemente è collegato agli addetti ai lavori. Già, tristemente.

Infatti, mentre i numeri possono essere visti nella loro crudezza da chiunque (o quasi), le parole no. E le parole, siano esse scritte (giornali) o dette (televisione), possono entrare facilmente nelle case e nella testa delle persone e creare confusione, scompiglio, mancata comprensione. E se queste parole vengono confezionate appositamente per lo scopo sopra-citato, beh questo è dolo.

Perché sentire un gotha delle tribune politiche in TV, al tempo Bruno Vespa, commentare il risultato di Parma dicendo che “al ballottaggio si sfideranno due esponenti di SINISTRA”, è grave! E sentire un ospite dichiarare stupito  “ma il MoVimento 5 Stelle non è di sinistra” ed il Vespa controbattere sorridendo “beh, non mi sembra esattamente di destra!” lo è altrettanto. Ed è grave perché non può essere una svista, una cattiva interpretazione della collocazione totalmente innovativa del MoVimento (che si pone esattamente e coscientemente in modo estraneo alle vecchie distinzioni sinistra-centro-destra) da parte di un personaggio che da 30 anni esercita questo mestiere! E se non è una svista, e non è un caso, allora è qualcos’altro. Leggere su Repubblica.it “bisogna capire se è solo un voto di protesta oppure si tratta di qualcosa di più radicato. Poi le domande sulla provenienza dei voti a Grillo. Il serbatoio dell’astensione, i delusi dalla sinistra, gli orfani di Berlusconi” mi porta a chiedere “possibile che anche questo giornale dalla storica esperienza, ed all’interno del quale lavorano fior fiore di giornalisti, non abbia compreso ancora cosa veramente rappresenta il MoVimento 5 Stelle?”, “possibile che anche dopo un risultato talmente eclatante non si riesca a comprendere quanto la popolazione italiana stia cambiando modo di intendere la politica?”.

Carmine Saviano scrive sempre su Repubblica.it “In tanti concedono l’onore delle armi ai Cinque Stelle”. Questa frase è concettualmente sbagliata! L’onore delle armi veniva dato, in rare occasioni, DAI vincitori AI perdenti, i quali avevano appunto l’onore di rientrare in patria con armi e stendardi. Quindi Saviano vuol dire che PdL, IdV e SeL (quasi dovunque al di sotto del 5%! con buona pace dei NOSTRI milioni di euro buttati per la LORO campagna esattoriale-elettorale) e PDmenoelle concedono al MoVimento 5 Stelle, che prende consiglieri in quasi tutti i Comuni in cui si è presentato, piazza un Sindaco sicuro a Sarego (e questa è Storia) spendendo 303 EURO per la campagna (questa si) elettorale, viene votato da centinaia di migliaia di cittadini in tutta Italia entrando a Parma nel ballottaggio (e questa è Storia), l’onore degli sconfitti?!!?

Leggere ed ascoltare un po’ in tutti siti, i giornali e le televisioni che il Presidente della Repubblica (non votato dai cittadini) dichiara “non c’è nessun boom dei grillini (votati onestamente dai cittadini), l’unico boom che ricordo è quello del Sessanta” risulta semplicemente paradossale!

Addirittura Belpietro (che tutto è tranne che amichevole nei confronti del MoVimento) scrive “Grillo fa paura alla Casta!” e tuona nel suo editoriale Un vaffa a partiti, Governo ed Europa “in realtà hanno perso tutti, soprattutto i Partiti”.

Ciò che sta avvenendo, tristemente, è l’ultimo squillo di una tromba stonata, ciò che assomiglia sempre di più al canto del cigno. Tutto il Sistema sta implodendo (lì dove ancora non è imploso) inghiottendo tutti quelli, politici ed addetti ai lavori, che per anni ne hanno fatto parte, dilaniando tutto ciò che questo Paese con fatica ed onore aveva costruito dal dopo Guerra.

Un Sistema che non ha lasciato più nulla al cittadino, che si prende beffe del cittadino che dice di rappresentare; un Sistema che lo deride stracciandogli in faccia le proprie volontà (vedi Referendum), che gli chiede sacrifici (lacrime e sangue) continuando beatamente a camminare con autisti, auto-blu ed intascando stipendi da 30.000 euro al mese. Che fa finta di proporre riduzioni di vitalizi senza poi far nulla di concreto mentre decine e decine di Italiani si tolgono la vita perché non arrivano a fine mese e neanche a metà! Il Popolo italiano aveva detto “NO ai finanziamenti pubblici ai Partiti” nel 1993, ed i Partiti hanno detto “Non ce ne frega un cazzo di ciò che dice il Popolo italiano”.

Un Sistema che, arrivato a questo punto (di non ritorno), inizia a lanciare l’ultima controffensiva ai cittadini, in vista soprattutto dell’infuocato 2013, cercando di comunicare messaggi che non risultano neanche lontanamente collegati alla realtà, di confondere chi ancora annaspa dopo il crollo di un Mondo politico ormai esautorato.

Siamo giunti, nel paradosso chiamato Italia, a doverci schierare tra un mondo di Governanti (che non abbiamo eletto) fatto di inciuci, di caste, di poteri sommersi, di affari illeciti e tangenti, ed il mondo reale, quello dei Cittadini, di quelli che pagano le tasse, di quelli che vanno all’Università per raggiungere un traguardo (magari non in Albania), di quelli che sono stanchi di dover trovare la scorciatoia perché di strade semplici il Sistema non ne vuole.

Questi cittadini hanno trovato semplicemente qualcosa (più che qualcuno) da votare, alla quale aggrapparsi; una speranza. Ora è tempo che queste persone diano prova di ciò che vogliono fare, del cambiamento che vogliono portare! Tramutare la speranza degli elettori in realtà.

Bastava scrivere questo. Bastava leggere nella semplicità dei numeri.

Giuseppe Manfredi

MoVimento 5 Stelle Messina

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Verbale riunione 02/05/2012

Partecipanti: 18

Moderatore: Francesco Longo

È stata una riunione un po’ diversa rispetto alle solite poiché si sono presentate tante nuove persone stanche dell’attuale situazione politica locale e nazionale e che sono pertanto pronte ad attivarsi per cambiarla!

- Presentazioni;

- È stato spiegato come si è mosso finora il gruppo messinese del m5s esponendo la sua storia, le sue origini e le varie attività passate;

- È stato affrontato il problema della sede. Lunedì contattremo i ragazzi de “La Sicilia ai Siciliani” per sapere se la loro sede è utilizzabile o se sono ancora in fase di trasloco. Eventualmente ci riuniremo in via Palermo alla sede dell’AAPL.

Vi aspettiamo ancora più numerosi mercoledì 9 maggio!

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Tu chiamala se vuoi..OLIGARCHIA

L’elezioni sono vicine, vicinissime ragionando in termini politici. In realtà sono già iniziate: a Messina sicuramente. Lo si capisce, lo si respira nell’aria primaverile: iniziano a fare capolino sui giornali (ondine e non) i primi servizi fotografici negli ospedali, oppure accanto alle opere incompiute con l’ennesima promessa di compimento; si iniziano a leggere articoli e dichiarazioni eccezionali che inneggiano al cambiamento, al disgusto nei confronti di una politica vecchia, stanca, di cui non si fida più nessuno. Ecco.

Il problema è che a farlo sono le stesse persone (dal PDL al PDsenzaL, da SeL a IdV passando da UDC) le quali, da decenni, insistono come la diga del Vajont sulle nostre “teste”, o meglio nelle nostre tasche. Incredibilmente (ma mica tanto) vengono rilasciate dichiarazioni “alla Grillo” un po’ da tutti, o almeno da tanti: “ora basta! L’antipolitica è causa del mal governo di questi anni!”, “non si può avere una classe politica con certi stipendi!” Veramente?! Mi verrebbe da chiedere a queste persone: ma i tuoi di stipendi? Tutti i soldi che ti (vi) siete mangiati in questi anni? Li riporti alle casse?

Ma andiamo a noi. Tu chiamala se vuoi OLIGARCHIA. Si, perché francamente sono stufo di sentir parlare di democrazia italiana. Poiché la logica è fondante nel pensiero retto, andiamo per logica.

L’oligarchia (dal greco oligoi (ὀλίγοι) = pochi e archè (ἀρχή) = potere, comando) è il sistema di governo imposto da un gruppo ristretto di persone (anche detto governo di pochi), nel quale vi è più un interesse proprio dei componenti. Secondo Aristotele (che già viene scomodato da tanti!) l’oligarchia è una forma di governo non positiva perché quei pochi esercitano il potere indebitamente, in quanto  o non ne hanno il diritto o lo fanno violando le leggi o, infine, in quanto lo esercitano favorendo gli interessi particolaristici a scapito di quelli della comunità.

Nella democrazia indiretta (quella italiana???) il potere è esercitato da rappresentanti eletti dal popolo (il parlamento). L’Italia è una repubblica parlamentare (o almeno così scrisse qualcuno sulla Costituzione) che usa come unici strumenti di democrazia diretta il referendum, l’iniziativa popolare e la petizione popolare.

Anche se potrei comodamente fermarmi qui, in quanto il lettore (e l’elettore) avrà già compreso molto bene di cosa stiamo parlando, insisto su qualche punto.

“Quei pochi che non ne hanno il diritto” sono esattamente quei “pochi” che ci governano. Come, direte voi, ma se abbiamo votato a Maggio del 2008?! NO! Voi non avete votato quei “pochi”, ma grazie alla stupenda legge (non)elettorale avete votato un simbolo; poi loro (sempre quei pochi) hanno deciso chi mettere al Senato ed alla Camera. E quindi agopuntori, shampiste, amici del figlio, l’amante, ecc. ecc..

“Quei pochi che lo fanno violando le leggi e favorendo i propri interessi”. Beh, credo che almeno su questo punto non ci sia da ricordar nulla: Tangentopoli (molti simpatici personaggi di allora sono ancora lì), Edimont, Telecom-Serbia, prostituzione nei palazzi governativi…fino a scendere a livello nostro, comunale…sul quale facciamo scendere un pietoso velo dal nome “patto di stabilità”. Per non parlare del famoso quanto dimenticato conflitto d’interessi! Abbiamo DOVUTO sorbirci Berlusconi per 20 anni e appresso a lui l’antiberlusconismo (e non so quale dei 2 “fenomeni” sia stato più triste) semplicemente perché Qualcuno (che si è ultimamente permesso di esprimere giudizi su Grillo paragonandolo a Bossi, dimenticando che il primo non prende soldi dallo Stato per pagarsi il neurologo) dopo il primo, brevissimo, Governo by Arcore decise che la Legge sul Conflitto d’interessi non andava fatta!!! E mai fu fatta. Ed è giusto uno dei mille esempi fattibili.

Infine, il referendum!!! Questa figura mitologica di potere che i nostri governanti ci lasciano in dono. Il Referendum. Sapete a che serve il Referendum in Italia quando si tratta di scomodare quei “pochi” di cui sopra? AD UNA FAVA!

18 Aprile 1993: il Popolo Sovrano (??) con il 90.3 % dei voti espressi a favore abroga il finanziamento pubblico ai partiti (legge Piccoli ’74), oltre ad introdurre come sistema elettorale il “maggioritario” (a proposito di Aristotele). Cosa resta di quella decisione del Popolo. NULLA!

Già nell’inverno del 1993 vengono stanziati 47 milioni di euro (giusto qualche miliardo al tempo) come “contributo per le spese elettorali”. Il comitato promotore del referendum del 1993 sull’abolizione del finanziamento pubblico tenta il ricorso rispetto al tradimento dell’esito referendario, ma pur essendo stato riconosciuto in precedenza come potere dello Stato, gli viene negata dalla Corte Costituzionale (!!!) la possibilità di depositare tale ricorso. Del sistema maggioritario se ne sono perse le tracce grazie a Calderoli (uno di quelli che a sua insaputa non paga la villa dove abita) ed alla sua legge 270 del 2005 (porcellum).

Per non parlare poi delle 350mila firme raccolte e presentate durante il V-day (tutte le città italiane raccolsero la protesta) del 8 Settembre 2007, con le quali si chiedeva, tra le altre cose, che nessun cittadino italiano potesse candidarsi in Parlamento, ed in generale in qualsiasi palazzo di governo, se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale, che nessun cittadino italiano potesse essere eletto per più di due legislature con validità retroattiva (così addio ai poltronai di professione) e che, appunto, i candidati dovessero essere votati dai cittadini con la preferenza diretta.

Ora mi viene da dire, prima di scomodare uno dei padri del pensiero umano, al tempo Aristotele, bisognerebbe per prima cosa rendersi conto della reale situazione nella quale ci troviamo (noi Cittadini) e nella quale ci avete portato VOI politici.

Perché è molto facile salire ora sul carro degli indignati, o come diremmo noi degli SCHIFIATI, cavalcare l’onda della protesta; giusto voi che di questa protesta siete la causa ed in quanto causa non potrete mai esserne la soluzione! E’ veramente pietoso assistere a riunioni nell’aula consiliare della nostra casa comunale in cui certe persone discutono di come risolvere i problemi che essi stessi hanno causato. Voi tornereste mai da un meccanico per un guasto che esso stesso vi ha provocato!?!? Tali riunioni, a parte qualche intervento di rappresentanti della società civile che conservano ancora un po’ di libertà e mettono la loro competenza al servizio della città sono assolutamente inutili se non accompagnate da un rinnovamento totale che purtroppo temiamo (ed in fondo sappiamo) essere solo di facciata pre-elettorale.

Ora però non sarà più molto facile nascondere la polvere sotto il tappeto, perché accanto al cittadino, più o meno colpevolmente dotato di memoria corta, ci siamo noi che la memoria l’abbiamo lunga. E parecchio!

E resteremo li, a ricordare sempre al cittadino che, come diceva Giuseppe Fava, “non ti diciamo chi votare, ma almeno vota uno onesto”!

Giuseppe Manfredi

MoVimento 5 Stelle Messina

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Verbale riunione 24/04/2012

Attivisti presenti: 9

- Discussione per le 5 giornate in programma:
- GIORNATA DEL RIFIUTO
- GIORNATA DEL TURISMO E DELLA CULTURA
- GIORNATA PER L’ECONOMIA SOCIALE:
- GIORNATA PER LA VIABILITA’, VIVIBILITA’ E TRASPORTI
- GIORNATA DELLA CONNETTIVITA’ E TRASPARENZA

- Ufficializzata la data del 17 maggio per la presentazione del libro di Luciano Mirone “Gli insabbiati”; trovate i dettagli dell’evento alla pagina http://www.facebook.com/​events/210747582374236/​?notif_t=plan_user_joined

- Margherita FiordiLoto Pagliaro ci ha raggiunti a riunione per proporci di partecipare ad una serie di eventi che si svolgeranno dal mese di maggio nella zona di Ganzirri; al più presto ci fornirà i dettagli sul nostro gruppo di Facebook: http://www.facebook.com/#!/groups/118502141509067/

- Leonardo Russo ha proposto di scrivere ognuno di noi un foglio con dei punti fondamentali per Messina (una sorta di “Carta di Messina”) e di portarla alla prossima riunione per confrontare le varie idee; fatelo se potete venire a riunione, altrimenti partecipate alla discussione sul Programma partecipato sul nostro MeetUp http://www.meetup.com/​messina5stelle/messages/boards/​forum/2789112

- Alla riunione si è inoltre discusso su come devono muoversi gli attivisti da questo momento in poi. Si è arrivati alla conclusione che bisogna muoversi in due modi al contempo:
- continuare a pianificare attività simili a quelle già realizzate fin ora (pulizie di spiagge e siti storici, presentazione libri, richieste al Comune per dissuasori e targhe) poiché necessarie alla città e ai cittadini;
- pianificare attività che ci rendano più visibili a tuti coloro che non hanno la possibilità o la capacità di collegarsi a Facebook o al MeetUp (banchetti informativi, volantinaggio etc.)

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Verbale Riunione 18/04/2012

Attivisti presenti: 10

Punti affrontati:

- Organizzazione della presentazione del libro “Gli insabbiati” di Luciano Mirone; l’idea era di farla il 23 maggio per ricordare la strage di Capaci, non avendo però la disponibilità del luogo designato abbiamo deciso di anticiparla ad un altro giorno, 17 maggio, e organizzare per il 23 maggio qualcos’altro di più plateale.

- Discussione sulle 5 giornate a tema (turismo, rifiuti, ecologia, viabilità e connettività); stiamo cercando dei relatori esperti nei vari settori. A tal proposito se ne conoscete fatecelo sapere.

- Abbiamo accettato l’invito dei nostri amici di “La Sicilia ai Siciliani” a raggiungerli alla loro sede per organizzare delle attività in comune. Era presente anche il movimento “Reset”. Tutti i partecipanti hanno manifestato la voglia di cambiare la situazione messinese in maniera concreta. È stata così affrontanta la discussione sulle elezioni amministrative del 2013; pur condividendo gran parte dei progetti discussi nella serata il MoVimento Cinque Stelle, per sua natura, non può far parte di nessuna coalizione elettorale. Essendo gli attivisti del MoVimento interessati alle idee da qualunque posizione esse provengano, purché rientrino nelle nostre linee guida, si è pensato di vederci nelle prossime settimane per discutere su progetti in comune.

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TIRONE: si cambia sotto la spinta della Città!!! Ma sarà vero???

Ricordate l’assemblea cittadina sul Tirone tenutasi nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca giorno 9 Marzo, organizzata dall’Officina delle Idee con l’aiuto del MoVimento 5 Stelle MESSINA e di altre associazioni?

Ricordate ciò che fu proposto, per una VERA riqualificazione dell’area, dal MoVimento stesso tramite l’intervento programmato di Gabriele Lando e sottolineato nell’intervista di Giuseppe Manfredi?

Se qualcuno non lo ricordasse vi lascio a seguire due stralci della nostra nota del 13/03/2012 ed il link di MessinaWeb Tv sull’assemblea  nella quale è contenuta l’intervista sopra citata.

“[…] Tocca nel profondo per l’assenza di filtri  e la freschezza quanto detto dal giovane Gabriele Lando (MoVimento5Stelle), che in questo modo vedrebbe il Tirone delle sue speranze “l’albergo diffuso, sviluppando non in verticale ma in orizzontale le costruzioni, le botteghe dell’artigianato e una quota (sottoscritta prima dell’inizio lavori) necessariamente destinata a verde […]da MessinaOggi.it del 09/03/12. http://www.messinaweb.tv/arancio/cronaca/tirone-quale-futuro/.

Ci chiedevamo come potesse essere possibile far passare un evidente progetto di  RICEMENTIFICAZIONE per RIQUALIFICAZIONE; come far coesistere un borgo antico con strade acciottolate, casette in pietra, tortuose scalinate con un palazzo a specchi di 15 piani, con un parcheggio da 1200 posti (!!!) e un super-iper-mercato.

Da ciò che si evince dall’articolo del 14/04/2012 riportato su Tempostretto “Stu Tirone: l’amministrazione cambia linea, anzi linee giuda” pare che se ne siano accorti (solo dopo un decennio) anche gli amministratori della nostra città, ed in particolare il Sindaco Giuseppe Buzzanca e l’assessore allo sviluppo economico Gianfranco Scoglio. « In pieno accordo con il sindaco Buzzanca  (sarebbe stato più giusto dire con il MoVimento5Stelle di Messina) – ha detto Scoglio –  ho rimodulato totalmente il piano industriale, tenendo conto delle criticità emerse nel dibattito cittadino sul Tirone. Toglieremo  l’edilizia residenziale privata ed il palazzo da  15 piani destinato ad uffici pubblici ; restaureremo il terzo Ordine dei Francescani,  creando botteghe per orafi ed argentieri; riqualificheremo le scalinate e  l’edificio di S. Maria del Selciato; provvederemo al  restauro del Palazzo degli Elefanti ed alla riqualificazione  di Piazza del Popolo. Resteranno nel progetto l’edilizia pubblica, che sarà in linea con gli edifici circostanti, ed il parcheggio, che sarà  di dimensioni più piccole rispetto a quanto previsto inizialmente  ma di cui non si può fare a meno per garantire la pedonalizzazione di Piazza del Popolo ».

Mantenendo comunque riserve e perplessità sulla realizzazione di un parcheggio multipiano (ipotizzo) all’interno di un’area con caratteristiche ben note (il borgo insiste su una collinetta che per ovvie ragioni subirebbe sbancamenti), non voglio aggiungere altro perché le parole, in questo caso dell’assessore Scoglio, valgono molto di più. Ma voglio sottolineare due cose, che devono essere chiare:

1)    a noi non interessa che le cose portino il nome di chi le ha proposte, come non ci riguarda il colore di chi le propone o le mette in essere. A noi interessa SOLO che le cose (buone) vengano FATTE e che portino ad un effettivo rilancio di Messina. Noi non consideriamo inutili e sbagliati i progetti o le idee di nostri concittadini solo perché fanno parte di uno schieramento piuttosto che di un altro. Questo appartiene al vecchio ed infausto mondo politico. Non a noi.

2)    Il MoVimento5Stelle Messina ovviamente non si fermerà su queste bellissime “parole” dell’assessore Scoglio; noi vorremo, come l’intera Città, VEDERE il Tirone passare dal Mondo delle Idee (tanto caro ai politici vecchio stampo) al Mondo della Realtà! Perché non siamo sciocchi, e le amministrative del 2013 le ricordiamo bene. Sono lì che aspettano. E non vorremmo che, come SEMPRE, le belle idee restino solo come sfondo luminoso di una già cavalcante campagna elettorale!

Giuseppe Manfredi

MoVimento 5 Stelle Messina

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Presentazione del libro “Le Vene Violate”

Gentile amic*, sei invitat* alla presentazione del libro “Le vene violate – dialogo con l’urologo siciliano ucciso non solo dalla mafia” di Luciano Armeli Iapichino, che si terrà al Circolo Pickwick in via Ghibellina 32, giorno Martedi 10 Aprile alle 18:00. C’è un mix inquietante di mafia e massoneria dietro la morte di Attilio Manca, il giovane medico di Barcellona Pozzo di Gotto ritenuto dai familiari (e non solo) il chirurgo che nel 2003, in una clinica di Marsiglia, ha operato segretamente di cancro alla prostata il boss Bernardo Provenzano. Un “dialogo” immaginario e appassionato che l’autore trae dagli atti giudiziari, dalle poesie di Attilio, dalle interviste con i genitori, col fratello, con la prima fidanzata, con il professore di liceo, con alcuni amici. “Anch’io ho ascoltato questa storia in silenzio”, scrive Luciano Armeli, “qualche anno fa, insieme con i miei alunni. In una calda mattina di fine maggio e una luce intensa di primavera, con i ragazzi già in festa per l’estate alle porte. Quel giorno ha cambiato la mia vita”. Non è un libro di denuncia; è semplicemente una storia vera ambientata nella nostra epoca che ha inizio e fine l’11 febbraio del 2004.

- Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario-

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Lo stretto oltre il ponte

Si è svolta Sabato 17 Marzo nel salone degli specchi di Palazzo dei Leoni un convegno sulla insostenibilità, economica e non, del ponte sullo stretto di Messina. La manifestazione, moderata dal Prof. Giuseppe Fera, si è svolta in due sessioni. Nella prima sono intervenuti esponenti della società civile, nella seconda ben noti personaggi appartenenti ai soliti partiti politici.

Apre i lavori il Prof. Guido Signorino, ordinario di Economia Applicata alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Messina; seguono gli interessantissimi interventi della Dott.ssa Anna Giordano del WWF e del Prof. Alberto Ziparo, professore associato di Pianificazione Urbanistica presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze. Hanno partecipato alla prima sessione dei lavori anche Domenico Gattuso e Consuelo Nava, docenti presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria.

In linea generale, l’incontro è stato molto stimolante: i relatori della prima sessione erano tutti esponenti della società civile non direttamente collegati ad alcun partito politico e tale libertà gli ha permesso di relazionare su fatti, numeri, risultati di studi evitando di parlare della solita aria fritta.
L’estrema sintesi dell’incontro è che “la società Stretto di Messina va sciolta, il progetto definitivo va rigettato”.

Nella seconda sessione sono intervenuti Gianpiero D’Alia, Francantonio Genovese, Marco Minniti e Demetrio Battaglia. Le relazioni non hanno aggiunto nulla di nuovo a quanto già espresso nella sessione precedente ed a quanto già noto ai cittadini.

Vorremmo sottolineare come il ruolo della classe culturale di una città dovrebbe essere esattamente questo: parlare alla città e ai cittadini in modo da permettere all’opinione pubblica di farsi un’idea su un particolare tema, in modo indipendentemente dalla classe politica. Ci auspichiamo che eventi di questo tipo vengano organizzati sempre più spesso evitando che i politici di professione colmino i vuoti lasciati dagli intellettuali.

Gabriele Lando
Movimento 5 Stelle Messina

Sotto i video di alcuni brevi interviste effettuata da noi al Prof. Guido Signorino, alla Dott.ssa Anna Giordano ed al Prof. Alberto Ziparo.

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